Bar DAGNINO a Roma


Ricordo che, da piccolo, col babbo si partiva la mattina e si attraversava tutta Roma per andare dalle parti della stazione Termini, alla Galleria Esedra, allora ritrovo del bel mondo, sotto la quale si trovava il Bar DAGNINO, allora il più buono tra i venditori di cose e dolciumi siciliani. Per anni ci siamo recati lì la domenica a prendere le paste, poi la Galleria è degenerata a covo di barboni e DAGNINO si inabissò in un tunnel di bassa qualità. Da parecchio tempo però, complice la maggior soveglianza e pulizia, e la presenza vicino di un negozio di Feltrinelli molto frequentato, la zona si è rialzata e DAGNINO si è riabbellito, tornando alla spettacolare produzione di un tempo. Interessante la proposta di vini e liquori siciliani fatti da case private e rare, introvabili altrove, molto vasta la scelta di dolciumi fatti con la classica pasta di mandorle e naturalmente i dolci, vari, pesanti nella farcìa ma davvero ghiotti. Assolutamente dovete provare le sfingi alla ricotta, le migliori a Roma,  e tutta la varia gastronomia di cui si avvantaggiano i moltissimi impiegati della zona. I prezzi sono alti ma vanno di pari passo con la qualità delle proposte. Una piacevole sosta per i golosi.

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Ristorante IL RUGANTINO a Cesena


Personalmente sono più di tre anni che, recandomi nella zona di Cesena, vado a mangiare al ristorante IL RUGANTINO e ogni volta ne ricavo una gran soddisfazione. Porzioni sempre abbondanti, locale molto  curato, il servizio affabile e simpatico oltre che veloce: piacevole la grande scelta delle vivande, spesso capitano delle curiosità locali. Il ristorante è molto grande, nei mesi caldi è anche piacevole mangiare all’esterno, tra le piante del giardino. Ottimi i prezzi, davvero sorprendenti. Una visita è sicuramente consigliata!

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Ristorante IL MODERNO a Montepulciano


Questa volta desidero indicare ai veri gourmet un locale noto agli appassionati locali e non. Si trova a Montepulciano, che avrete conosciuto per via di una certa serie televisiva italiana dedicata all’Arma. Dietro la stazione di Polizia locale, in piazza delle corriere dove appunto si fermano i pullman, quindi appena all’entrata della città e prima della porta e delle mura, si trova il ristorante IL MODERNO, di Carlo che lo gestisce e lo fa funzionare da tanti, tanti anni con la moglie Elena: io ci vado da vent’anni, addirittura partivo da Roma la mattina per andarci a mangiare e naturalmente per caricare il portabagagli di casse del Vino Nobile locale che Carlo si fa imbottigliare in vigna per sè, ottimo, di nerbo forte ma anche bevendone mezzo litro non ha mai dato alcun fastidio. Abbiamo abbondantemente goduto dei pici, gli spaghettoni fatti a mano da Elena, freschi, col ragù, con le briciole di pane fritto, con l’aglione, ai funghi e in quant’altro modo li preparasse. Ah, delizia del palato! Molto buoni anche i secondi sia di carne che di pesce fresco, il servizio è sempre attento e cortese e i prezzi rientrano nella normalità, senza spaventare nessuno. Quella che comunque vedete nella foto è la torre col campanile e l’orologio scandito dal Pulcinella, si trova in via di Gracciano al Corso. Ultimamente Montepulciano appare molto ripulita e restaurata, sia negli antichi palazzi che nell’insieme del centro storico. Vale sempre il viaggio e se ci andata ricordate che Carlo il sabato è chiuso perchè…va a pescarsi il pesce per sè!

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E’ LUNGA LA NOTTE


…e di nuovo spuntano i primi raggi, anche questa è passata, el lobo torna felpato verso la tana dopo avervi guardato le spalle dalle cose che strisciano nel buio. le streghe  mi mandano un ultimo sorriso, sanno che presto le cercherò di nuovo, ah, birbe birbe, non vi affaticate con i sortilegi, lasciate qualche boccone anche per me… tra qualche ora usciremo di nuovo nella notte sorella, calda, silente… una lieta giornata a voi, fratelli e sorelle diurni, ricordatevi del vostro licantropo tatuato quando mangiate la bistecca a mezzogiorno…

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ALICE in the night


hay, mi vida, piccola compagna dei miei sogni, quante pagine abbiamo passato insieme? centinaia, se conti le diecine di edizioni che posseggo delle tue avventure, da quelle in originale inglese a quelle (pazzesche) tradotte in toscano… quante volte sei stata la mia donna ideale, il riflesso di un amore lontano di trent’anni fa, la bizzarra musa ispiratrice di tanti miei disegni che tanti occhi sconosciuti hanno allietato.. perchè l’arte è anche questo: rendere un amore immortale con un testo o con un quadro che sia, purchè fatto con la bruciante passione di un cuore che non ti possiede più. alice, alice, sogno che non muore, tesoro sepolto e inaccessibile… dove sei, chi ti sfoglia, chi ti ama, chi ti possiede ora? tu, scrigno di tutti i nomi delle antiche amate, che lentamente scolorano e svaniscono nel buio dei ricordi, tu, di tutti e di nessuno, sogni conigli bianchi forse, forse pensi anche a me, che non riesco a dimenticare. .Immagine

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Betty Boop…


 BETTY la divina, dei nostri vecchi cuori la regina, un dolce visino e un reggicalze assassino, bersaglio del gangster Anastasia perchè si sa, whisky micidiale per le strade sì ma due coscine sugli schermi no, per carità…ce dovesse conturbà…, e allora alziamo i calici alla leggendaria Betty e cantiamo tutti in coro:” You can feed me bread and water, or a great big bale of hay, but you can’t take my BOOP-OOP-A-DOOP away!”… yeah,fratelli!Immagine

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BLUE KNIGHTS: 11° Raduno dei CAVALIERI IN MOTO


Da venerdì 16 a domenica 18, ma i ragazzi erano già lì da giorni a montare il campo, si è tenuto l’Undicesimo Raduno Cavalieri in Moto, organizzato nella splendida cornice del Castello di Montorio Veronese, organizzato dai Blue Knights. I Blue Knights sono il primo e più importante LEMC italiano, cioè un Motoclub formato da appartenenti alle Forze dell’Ordine, attivo sul nostro territorio da oltre dieci anni e collegato alla Casa Madre principale americana, infatti i BK si formarono nella primavera del 1974 a Bangor, nel Maine. I Blue Knights sono quindi il primo LEMC al mondo e contano diecine di migliaia di membri in oltre trenta nazioni. Lo spiazzo antistante l’antico Castello di Montorio si è prestato ottimamente ad ospitare il nostro raduno con la grande tensostruttura che ospitava gli ospiti e i tavoli , la cassa e il bar, poi la grande mensa allestita, i bagni con la doccia e lo spazio per le tende oltre naturalmente a tutto il campo dove erano posteggiate le moto e gli stand per la vendita della usuale oggettistica biker. Sono partito venerdì mattina, dopo il turno di dodici ore notturne, giusto il tempo di correre a casa, fare i bagagli e saltare in macchina: viaggio lungo ma scorrevole accompagnato per fortuna sino a ieri da un tempo ottimo che ha lasciato stupiti anche gli intervenuti, abituati a raduni piovosi. Una volta sul posto eccoli lì, tutti gli amici, e dopo i saluti e gli abbracci mi sono subito messo a disposizione al bar per servire le birre. Fiumi di birra è molto più appropriato visto che i fusti li abbiamo sostituiti a rotta di collo per due giorni e nessuno è rimasto senza la sua bevanda preferita. La mensa serviva piatti tradizionali a base di carne di somaro, che non conoscevo, molto saporita e piacevole. Nel pomeriggio i BK hanno come sempre dato prova del loro cuore accogliendo e facendo divertire con giochi e buffonerie varie un folto gruppo di bambini tra cui molti disabili, come già era successo alla festa che avevamo fatto a Roma e di cui vi avevo parlato tempo fa. Sul palco si sono succedute diverse band giovanili che hanno intrattenuto i convenuti con buon rock stile AC DC, con le cover dei Blues Brothers e naturalmente non è mancato il suonatore di cornamusa, che ha fatto da buon sottofondo nei momenti più alti della festa. Venerdì ,, al culmine della serata, due ottimi amici, Paolo e Giovanni, hanno finalmente ricevuto il Cavaliere, che completa i colori sui loro gilet e li rende a pieno titolo membri dei BK Italia. Il processo di formazione nei BK prevede infatti un lungo percorso di vita e attività insieme che viene scandito dalle varie patches che vengono consegnate e che sono : quella di Friend of the BK, l’Hangaround rettangolare piccola e poi i vari rockers da mettere sulla schiena, il bottom con la scritta ITALY, il top con BLUE KNIGHTS e il disegno centrale finale del Cavaliere. Non è quindi un MC facile nè come tra i Bikers for Christ dove i colori vengono addirittura comprati, ma una Famiglia dove prima si forma un legame di amicizia, condivisione e fratellanza, poi se si mostra fedeltà e decisione si comincia il percorso delle patches che in fondo è solo una ufficializzazione di quel che è già nella realtà. La cerimonia della consegna ha visto il Presidente con la spada da Primo Cavaliere nominare i nuovi BK che hanno prestato giuramento, insieme a tutti gli altri nei kilt tradizionali, in un misto di commozione e goliardia come è giusto e sano che sia. Grandi bevute e applausi tra il pubblico formato da uno stuolo enorme di bikers convenuti da tutta Italia e dall’estero per la festa. Imponente e spettacolare la visione delle meravigliose custom portate dai bikers. Risate e tranquillità hanno fatto da leit motiv per tutto il tempo. Sabato mattina tutti a Verona a visitare la Club House, traguardo ambitissimo per ogni MC che si rispetti. I Blue Knights hanno finalmente trovato il posto per la loro Club House in un antico fortino-polveriera austriaco del 1861, tra fossati, baraccamenti, postazioni contraeree e reticolati. Le camere sono state da loro completamente restaurate e rese agibili lasciando in bella vista le antiche mura e costruendo lo spazio bar con il bancone in legno creando quindi un bellissimo e confortevole luogo dove radunarsi per prendere le decisioni della vita del MC e passare la serata bevendo e fumando tutti insieme. Naturalmente le colonne romane e sarde dei BK ci andranno quando potranno vista la distanza! Ritorno tutti insieme al Castello con invasione della tangenziale da parte di una fila infinita di moto che hanno lasciato a bocca aperta gli automobilisti che li vedevano sfilare orgogliosi del loro stato. Il sabato pomeriggio altri arrivi dalla città e da fuori, non ci si muoveva più per quanti bikers erano arrivati e l’attività al bar era diventata talmente frenetica che sinceramente non sapevo più se stavo fumando, bevendo birra, servendo birra o ballando il blues suonato dai gruppi… A sera il Presidente e gli altri sul palco hanno offerto un simpatico omaggio ai rappresentanti dei gruppi venuti a trovarci e tra questi, moltissimi e ammetto colpevolmente di non riuscire a ricordarli tutti, i BK austriaci, svizzeri e tedeschi, gli ottimi amici Bardaneris dalla Sardegna (grande Gavino, sempre disponibile anche a dare una mano al bancone del bar) e i TRE T e le loro Signore, i Gunfighters dalla Svizzera nonchè un gruppo che non conoscevo e di cui invece spero di parlarvi in un prossimo post, i BACA – Bikers against Children Abuse che pur non essendo un vero Mc ma una Onlus svolgono un servizio encomiabile. Dopo le foto e gli abbracci di rito la serata è proseguita come sempre tra i capannelli dei vari gruppi seduti a chiacchierare e bere. Complice il tempo bellissimo in molti invece di dormire nelle tende hanno scelto addirittura di dormire sull’erba godendosi le stelle e il rumoreggiare degli uccellini mentre la mole dell’antico Castello faceva da custode su tutti, impreziosita dalla bandiera dei BK. A tarda notte poi, tutti radunati vicino al bar per una cerimonia più ristretta ma non per questo meno bella. Come sempre i BK fanno i vaghi e ti ronzano intorno poi ecco che cominciano a mettere in mezzo al circolo alcuni di noi per il rito del passaggio di grado che ha visto il taglio dello scudo dal gilet per la consegna dell’Hangaround e quindi l’ammissione a Prospect vero e proprio. Il Presidente poi, bontà sua e di tutti i BK, ha chiamato anche me che ho ricevuto la patch di Friend Of The BK, a dimostrazione dell’apprezzamento del LEMC per tutto quel che ho fatto finora – per quel poco di cui son stato capace! – e mi ha dato quindi la possibilità di iniziare ufficialmente il cammino di vita insieme a loro. La felicità per questo è una cosa ben difficile da spiegare e credo, ancora più difficile da capire per chi vive fuori dal mondo biker, ma è realmente enorme. E alla fine bagno nella birra ai fratelli che erano passati da Friend ad Hangaround, risate e grappa fino alle tre di notte quando ho dato forfait e mi son buttato nel sacco a pelo… La mattina di domenica caffè e cornetto insieme agli amici, abbracci e partenza, con la dannata voglia di dare un calcio in culo al mondo e restare lì con loro. For ever BLUE KNIGHTS, BLUE KNIGHTS for ever!

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SUPER 8 il film


Nelle sale italiane dal 9 settembre prossimo, il nuovo film di fantascienza prodotto da Steven Spielberg Super%208%20movie-anteprima-400x234-401939 sta già gettando i semi mediatici per un raccolto economico di tutto rispetto: Diciamo subito che la storia è classica,nulla di veramente innovativo come ad esempio in Cloverfield.  Un gruppo di ragazzini prepara un filmino amatoriale  con la loro cinepresa in Super 8 e durante la lavorazione si trova coinvolto in un drammatico deragliamento tra un treno dell’esercito ed una macchina che gli si getta incontro. Super_8_movie_movie_stills_3 La macchina è guidata dal loro professore di biologia che miracolosamente resta vivo e fa in tempo ad avvertirli di non parlare a nessuno di quanto hanno visto. Scappano e nel frattempo l’esercito occupa la cittadina mettendosi alla ricerca di qualcosa senza dare spiegazioni a nessuno. Si verrà poi a sapere che il treno conteneva un alieno catturato e detenuto molti anni prima allo scopo di ottenere rivelazioni sulle sue tecnologie. Ovviamente l’alieno inizia a devastare la città, rubando qualsiasi apparecchiatura metallica allo scopo di ricostruire l’astronave, fino all’epilogo che, come d’uso in qualsiasi film  dove Spielberg metta le mani, sarà un happy ending in controtendenza con la moda cinematografica attuale. img_955_super-8-movie-trailer-2-official-hd    Tra le perle del film, comunque molto scorrevolee appassionante, va notata la meravigliosa Elle Fanning, sorella di Dakota, bravissima e perfettamente in linea con tutto il cast che a tratti ricorda il gruppo di ragazzi de THE GOONIES, e soprattutto la scena del deragliamento del treno. Magnificamente girata, ritmo vorticoso  merito anche dei nuovissimi effetti speciali hollywoodiani, non fa assolutamente rimpiangere quella che da tempo viene invece considerata una pietra miliare, cioè la scena dove il treno esce dai binari in IL FUGGITIVO.  All’epoca dell’uscita del film con Harrison Ford infatti, quella sequenza venne ritenuta talmente perfetta da essere inserita tra gli argomenti di studio delle facoltà americane di cinema. La differenza è che quella odierna è supportata da una valanga di effetti in CGI mentre la precedente venne creata quasi totalmente dal vero.  Soddisfacente anche l’alieno quando finalmente viene reso visibile, benché di chiara derivazione da quello presente in CLOVERFIELD: tutto in pratica concorre alla confezione di un prodotto di sicuro interesse, denso di quel senso di giovinezza perduta e classica visione della cieca crudeltà delle forze armate. Come più volte è stato giudicato già nel web, e concordiamo pienamente, è il più spielberghiano film che Spielberg non abbia diretto, visto che porta la firma di J.J.Abrams ma, per chi ama il genere, è una garanzia.

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KUNG FU PANDA 2 : arriva la bomba!


Attesissimo dai fans, dopo la parentesi de IL SEGRETO DEI CINQUE CICLONI, arriva il nuovo capitolo delle avventure di Po, forte di oltre centoventicinque milioni di dollari guadagnati nell’ultimo weekend.  Stavolta Po parte con i suoi compagni per combattere un terribile nemico, il crudele Lord Shen, il Re Pavone, che vuole sottomettere la Cina e distruggere l’anima stessa del kung fu grazie a nuove armi mortali. Nel film si inseriscono molti temi interessanti: i nuovi campioni di un’altra scuola, la perdita dell’onore nel combattimento a causa dell’impiego dei cannoni anziche delle armi tradizionali, la figura al contempo crudele e tragica nelle motivazioni della sua sete di dominio di Lord Shen (doppiato da Gary Oldman), i ricordi che tormentano Po e lo conducono verso la ricerca delle proprie origini e dei genitori perduti, l’illuminazione che gli farà conoscere la pace interiore e vincere la monumentale battaglia finale. Pieno di scene vorticose e magistralmente disegnate, studiate esattamente per fare da leit motiv a tutti i vari videogiochi usciti subito sul mercato, KUNG FU PANDA 2 è un ottimo film, con tante battute divertenti e siparietti gioiosi ma anche con l’acceleratore spinto sulla leva del sentimento. Ne sono d’esempio la commovente rivelazione del ritrovamento di Po piccolissimo abbandonato in una scatola, il fulminante ritorno alla mente del panda della tragica notte in  cui Lord Shen distrusse la sua famiglia e la meravigliosa scena in cui Po comprende come usare la “pace interiore” per volgere a suo favore le sorti della battaglia. Ci sono state , in Cina, voci contrastanti all’uscita del film : un artista, Zaho Bandi, ha protestato adducendo motivazioni del genere che il film non rappresenterebbe la cultura cinese e persino che il verde (usato negli occhi di Po) per loro è un colore negativo. Anche se l’intellighentia locale pare seguirlo, il pubblico decisamente no. E non c’è da stupirsene, per quanto si voglia dare contro gli Studios della Dreamwork, il film è senza pecca, non concede un attimo di respiro e sfodera tutta la gamma delle emozioni. Persino i cinefili avranno da trovare richiami importanti: alzi la mano chi, vedendo Lord Shen depredare i villaggi degli oggetti metallici per la spaventosa fonderia dei suoi cannoni, non penserà a Christopher Lee-Saruman  nella trilogia del SIGNORE DEGLI ANELLI e alla sua officina malefica. Godetevi KUNG FU PANDA 2, inevitabile il colpo grosso anche nei botteghini delle nostre sale ad agosto quando uscirà e non perdete la scena finale che lascia aperta la porta al prossimo sequel, anche se potrebbe portare a conseguenze drammatiche. Vedremo!

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PRIEST, il film


In uscita prevista nella prima settimana di agosto, PRIEST è una pellicola figlia di una lunga e complicata lavorazione. Inizialmente prevista nel 2006, con Gerard Butler, ha finito per essere realmente iniziata solo nel 2008 per la regia di Scott Stewart, che abbiamo apprezzato in LEGION. PRIEST discende da un celebrato manga coreano di Min Woo Hyung che, a differenza del film, è ambientato nel Far West. Il film ne riprende le atmosfere posponendo però il tutto in un futuro post guerre atomiche, fin troppo classico, tra scenari devastati e una immensa città fortificata, ultimo baluardo della Umanità sotto il ferreo comando della Chiesa. La casta dei sacerdoti infatti tramanda le storie antiche delle guerre secolari tra umani e vampiri, vinte dai plotoni dei Preti, guerrieri dai poteri incredibili, rassicurando la popolazione sulla estinzione dei vampiri e sulla riduzione in schiavitù dei pochi rimasti. Christopher Plummer rende bene, come suo solito, la parte del capo della Chiesa, incredulo sul fatto che i vampiri ancora ci siano e vogliano attaccare, al punto da proibire al Prete (Paul Bettany) di recarsi ad indagare sulla scomparsa di sua nipote e della famiglia ad opera dei mostri. Il Prete parte ugualmente inseguito da un gruppo di preti Guardiani e, aiutato da uno sceriffo locale fidanzato con sua nipote, scoprirà che i vampiri ci sono e in abbondanza, e fortemente determinati a compiere una carneficina in città. Angosciosa e terrificante la sequenza della devastazione di una piccola città di frontiera da parte dei vampiri che la raggiungono a bordo di un treno blindato, adrenalinico tutto il combattimento dentro e sul treno, complessivamente PRIEST ha delle buone carte da giocare con il pubblico di appassionati dell’horror, anche se paga debiti pesantissimi a molte altre pellicole tra le quali la serie di MAD MAX per le ambientazioni, MATRIX per il duello sul treno, VAN HELSING per i bozzoli che trasportano i vampiri in formazione, persino TRON per le moto con le quali si spostano nel deserto a caccia dei mostri.  E a dirla tutta, anche gli esseri infernali oramai cominciano ad essere piuttosto logori, se abbiamo ritrovato in loro sembianze e movenze troppo simili agli abitatori degli Inferi che vedemmo in un altro film davvero bello, CONSTANTINE.  Comunque la pellicola, inizialmente nata in 2D e poi trasformata in 3D per seguire le logiche del mercato attuale, ha dei buoni momenti e pur non preparandosi a restare negli annali garantisce una visione gradevolmente orrida!

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