RANGO, un cult sottovalutato


Benchè RANGO, il nuovo film di Gore Verbinski, abbia ricevuto complessivamente ottime critiche e abbia spazzato via i botteghini guadagnando circa 235 milioni di dollari – ottenendo così l’incasso più alto del 2011 rispetto a tutti gli altri films – l’impressione, almeno qui in Italia è che gli spettatori non ne abbiano percepito l’effettiva portata.    Verbinski intendeva fare un film che servisse da intermezzo durante la lavorazione della saga dei Pirati dei Caraibi ma si è trovato tra le mani una pellicola impegnativa, che ha portato via tempo e risorse. Jhonny Depp in effetti ha lavorato da solo sulla voce di RANGO per quasi un mese prima di interagire con gli altri doppiatori. RANGO infatti è definitivamente una pietra miliare da aggiungere al lunghissimo elenco di films western “storici”, perchè, anche se non con attori veri ma in animazione per ragazzi, è sorretto da una storia che più classica non si può, con moltissimi rimandi ad    altre e ben più drammatiche pellicole: una per tutte, quella che più sfacciatamente viene riconosciuta, è CHINATOWN di Polanski, a causa del plot relativo al furto dell’acqua e alla compravendita dei terreni. Infinite anche le chicche per i cinefili che rendono omaggio alla più nota icona dei nostri tempi, Clint Eastwood, chiamato direttamente in causa quando lo vediamo come lo “Spirito del West”, con grande sarcasmo alla ricerca di metalli preziosi nel deserto (le statuette degli Oscar), e quando il serpente killer addirittura fa sua la celeberrima battuta di Dirty Harry: “C’mon , make my day”, da noi tradotta come “Fammi guadagnare la giornata”. RANGO non va assolutamente sottovalutato ma andrebbe visto e rivisto più volte per apprezzarne le tante sfumature, a cominciare dalla perfetta ambientazione, ai curiosi personaggi, alle atmosfere e alle musiche che devono un pesante pedaggio ai temi musicali di vecchi e arcinoti western. Una curiosa notizia per chiudere: in America, dove è stato classificato PG – cioè ragazzi accompagnati dai genitori – il Movimento Antifumo sta mettendo sotto torchio la Censura affinchè venga  vietato ai minori di 17 anni per via delle moltissime scene in cui i protagonisti fumano. Di questo passo bruceranno nelle strade le pizze di “Casablanca”…

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