THE TROLL HUNTER


Ancora non è decisa la data di uscita in Italia di questo film norvegese ma già la sua popolarità sta crescendo a vista d’occhio tra gli internauti, supportata dai fortunati che hanno visto le uscite all’estero o le première. “Trolljegeren”,   appunto Il Cacciatore di Troll, rientra a pieno titolo nel filone dei mockumentary, figli di The Blair Witch Project e di Cloverfield.  La storia è quella di un gruppo di giovani studenti decisi a fare una ricerca filmata su strani e mortali incidenti occorsi a turisti e campeggiatori ma invece di trovare orsi selvaggi, si imbattono in un curioso cacciatore, schivo e di poche parole, sul quale corrono strane voci. A forza di seguirlo finiscono per convincerlo a rivelare la verità: i responsabili degli assalti sono i Troll. Proprio gli esseri leggendari delle favole nordiche, che mai ci saremmo aspettati di veder portati sullo schermo, sono oggetto di una copertura governativa tesa a non creare il panico tra i norvegesi, e a tale scopo sono state create lunghissime fila di piloni dell’alta tensione in zone montagnose e prive di popolazione, una sorta di recinti di contenimento. Ma gli attacchi diventano sempre più  frequenti e feroci e bisogna scoprirne il motivo, oltre ad uccidere i mostri. Cosa che riesce solo esponendoli ad una potente luce, come i lettori delle gesta di Bilbo Baggins (Tolkien) sapranno bene. Gli incontri con gli esseri, sempre diversi, si moltiplicano fino al finale tragico ma ineluttabile. Il film, che pare sia costato intorno ai trenta milioni di dollari, ha in sè una grandiosità che gli deriva da molti motivi: la curiosità di conoscere a fondo una leggenda che raramente è uscita dalla Norvegia, i favolosi scenari naturali     molto più inquietanti dei boschi dell’Overlook Hotel di kubrickiana memoria, gli interpreti credibili e ben calati nei loro ruoli, gli effetti speciali che non hanno nulla da invidiare alle superproduzioni hollywoodiane. Nella blogosfera ci si è lamentati che il film manchi di tensione, personalmente non sono d’accordo, c’è sempre un grande senso di attesa che viene ben ripagato, di tensione perchè ci si immedesima facilmente nei giovani protagonisti, di paura persino almeno nei momenti climax. I cinefili di una certa età scopriranno qui il vero senso di quel che sentivano quando gli venivano raccontate le favole degli orchi, da piccoli, e cosa c’era dietro la frase “Ucci, ucci, sento odor di cristianucci…” perchè i Troll riescono a sentire l’odore di un cristiano ed inevitabilmente gli danno la caccia per mangiarlo. Il film è diretto e scritto da Andrè Ovredal e si avvale dell’interpretazione di un noto attore norvegese come Otto Jespersen, insieme al gruppo dei ragazzi tra cui Johanna Morck e Hans Morten Hansen, AdolfsenKaarstein hanno creato gli esseri, sia con i modellini prostetici che con la computer grafica. Uscito a fine ottobre scorso ha già riscosso un grande successo e la sua fama aumenta, cosa che ci fa ben sperare in una sua prossima distribuzione anche da noi perchè vale davvero la pena inseguirlo, trovarlo e prenderlo. Come un Troll!

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Una risposta a THE TROLL HUNTER

  1. gabriella ha detto:

    cribio,,,
    credevo che i Troll erano creaturine delle fiabe..
    ma di ”animo” benevolo…
    cribio…
    ora quel dubbio che avevo..
    è realta’…
    la mia ex suocera è un Troll
    ciao. da Pallina

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