SKYLINE : colpito e affondato!


SKYLINE è uno dei film di fantascienza che più aspettavamo, e che tra pochi giorni avrete modo di visionare sui grandi schermi.        Scritto e diretto dagli Strause Brothers mostra proprio in questo il suo limite principale: gli Strause sono infatti dei supervisors agli effetti speciali e hanno lavorato in altri film quali Terminator 3 e L’alba del giorno dopo, e sicuramente hanno fatto anche qui un ottimo lavoro – in quanto ad effetti. Ma la storia non ha costrutto nè apporta, al panorama della fantascienza, alcuna novità di rilievo. Prendete un frullatore, inseriteci La guerra dei mondi, Indipendence Day, Cloverfield e The Mist e otterrete meno di novanta minuti di invasioni aliene, mostri scatenati,      organismi biomeccanici, gente urlante in fuga e devastazioni. Null’altro.  Scansionato nella durata di tre giorni, ecco luci aliene diffondersi in Los Angeles, irretire e mutare le persone e risucchiarle in cielo dentro le astronavi. Pochi sopravvissuti si agitano all’interno di un grattacielo cercando una inesistente salvezza, le forze armate contrattaccano con missili atomici ma i brandelli delle astronavi si ricostruiscono tra le nuvole. Scopriamo che i mostri catturano la gente per divorarne i cervelli, anzi per inglobarli in sè, cosa che avrà una ripercussione nel finale. Finale che, contrariamente da quanto letto in altre reviews, lascia totalmente insoddisfatti: primo, perchè – come in un coito interrotto – lascia lo spettatore con la certezza che dovrà esserci un seguito che nessuno si aspettava nè aveva richiesto, bastava fare un film di due ore che avesse una logica e un plot migliore. Secondo perchè è risibile al punto da far rimpiangere Sigourney Weaver quando veniva riconosciuta dalla Grande Madre Aliena e lasciata in vita.  Il film, per il quale i fratelli Strause stanno rischiando una causa per plagio visto che contemporaneamente stanno facendo gli effetti speciali ad un film prossimo all’uscita che si intitola World Invasion: Battle in Los Angeles, ha sinora incassato in America la ridicola cifra di 21.400.000 dollari e il tam tam mediatico si è scatenato tra i fans, rapidissimi nello sconsigliarne la visione.      L’ironia di Indipendence Day, la magistrale prova drammatica di attore di Tom Cruise ne La guerra dei mondi, l’atmosfera mostruosa e lovecraftiana di The Mist, qui vengono sorvolate e incomprese in favore di un unico rutilante gioco visivo. Bello, ben fatto, ma assolutamente inutile.

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Una risposta a SKYLINE : colpito e affondato!

  1. gabriella ha detto:

    eccomi…
    beh……a me i films… non piacciono.. poi di quel genere…..
    affatto..
    sono romantica…
    e preferisco leggere i libri…
    quando poi del romanzo.. fanno il film…
    non è mai come è nel libro…
    se c’è un autore o un”autrice che scrive bene
    riesco a immeggermi nella lettura…

    e vado li….
    tipo… seta di Alessandro Barrico…

    ciao.. con affetto Gabriella

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