I PREDATORI DELLA LIRA PERDUTA


Considerato che in Italia ancora moltissime persone conservano, un po’ per affetto un po’ per puro spirito collezionistico, le vecchie lire sia in moneta che in banconote appare logico che il mercato di compravendita delle stesse sia ancora in fase di rialzo e quindi potremmo non stupirci nel vedere certe iniziative commerciali che partono dai negozi. Se si scava a fondo però a volte assumono l’aria della beffa perchè non molti si vanno ad informare del reale valore di ciò che hanno nei cassetti; intanto è bene sapere che il cambio delle vecchie lire presso le banche può essere fatto sino a febbraio del 2012 poi vediamo un caso singolare di questi giorni. La libreria Borri Books sotto il Forum della stazione Termini di Roma ha esposto un cartellone nel quale propone ai compratori di scambiare le loro banconote con buoni acquisto per i libri, entro il 31 gennaio 2011.    Il primo particolare che salta agli occhi di chi abbia dimestichezza con il circuito librario è che tali negozi usualmente comprano i volumi presso i distributori con circa il 40% di sconto e quindi già si vede quale potrebbe essere l’immediato guadagno in merito. Poi, esaminiamo cosa richiedono e quale sia il valore vero. Ricordate che nel manifesto appare una specifica preferenza per le serie contrassegnate dalla X… Dunque, queste sono le banconote che intendono scambiare: 1.000 lire del 1990, (Giuseppe Verdi), valore normale sui 5 euro ma la serie XL arriva a 200 euro. 2.000 lire (Marconi) del 1990, valore sui 5 euro ma la serie X ne vale 80.     5.000 lire (Bellini) del 1985, vale circa 50 euro ma la serie XA ne vale 800. 10.000 lire (Machiavelli) del 1984 vale poco ma le serie QC  90 euro e la serie X sino a 1.000 euro. 50.000 (Bernini) del 1993 e 1994 valgono circa 50 euro ma la serie XE arriva a valerne sino a 3.000 e infine le 500.000 del 1997 – che prenderebbero solo se ci si presenta muniti di un documento – ne vale circa 350 e la serie X arriva a 500 euro. Quindi, prima di scambiare il vostro tesoretto, il cui valore aumenterà certamente nel tempo, con un tascabile di Fabio Volo o della Littizetto o magari con l’ultimo bestseller di Umberto Eco, prendete la lente d’ingrandimento e la calcolatrice e soprattutto non le stropicciate perchè le fior di conio valgono molto di più. Buoni scambi… e occhio al portafoglio.

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Una risposta a I PREDATORI DELLA LIRA PERDUTA

  1. inesanimamia ha detto:

    post letto con molto ritardo… ma interessante, continuerò a tenermi le mie adorate lire nel cassetto, ben conservate.

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