GUARESCHI E IL PESTIFERO


Luglio 1966, mentre passa le vacanze a Cervia, Giovannino Guareschi   

Guareschi e la sua famiglia

  adempie alla promessa fatta ad un suo amico e scrive, cosa rara per lui, un breve romanzo il cui spunto era nient’altro che pubblicità. L’amico di Guareschi era infatti il proprietario della fabbrica di gelati Tanagra e gli aveva chiesto un racconto nel quale fosse inserito il nome dei suoi gelati. Nacque così LA CALDA ESTATE DEL PESTIFERO e alla fine del testo troviamo appunto i bambini festeggiare la fine dell’avventura con una gran mangiata di quei gelati. Era una favola, una favola graziosa e triste su dei bambini che incontrano il fantasma di un bambino in una villa disabitata, con le peripezie che ne seguivano.  La cosa che ha reso questo racconto una specie di Graal dei bibliofili è questa: nel 1967 venne dato alle stampe rimaneggiato nel testo e completamente      illustrato da Paul, il celebre disegnatore che creò per Carosello Angelino, Pallina, Toto e Tata ed infiniti altri eroi della nostra giovinezza. Un bel libro grande, cartonato, a colori, molto divertente nella sua rimasticatura e infine, anche molto diverso dallo stile semplice e stringato di Guareschi. Il quale, quando se ne avvide, esplose e tramite il suo avvocato fece ritirare tutte le copie ancora in commercio per avviarle al macero. Solo nel 1994 la Rizzoli lo ristampò, in piccolissimo formato e senza illustrazioni.  Giovannino Guareschi era uno spirito indomito, fedele fino in fondo alle sue idee e tante ne aveva sopportate in vita sua, dalla prigionia nei lager alle condanne per aver prodotto dei documenti contro il Capo dello Stato quando alla fine risultarono  essere dei falsi creati per

incastrarlo. Lui credette sempre, a sè stesso, al proprio onore e alla propria fede politica  e dunque non poteva certo sopportare un si – mile affronto editoriale. Va da sè che    LA CALDA ESTATE DI GIGINO IL PESTIFERO (questo il titolo completo) di – venne subito una rara avis nelle mancoliste  di qualsiasi collezionista che si rispetti e tutti sono ancora alla ricerca dell’edizione illustra- ta da Paul. Anni fa, essendo io un appassionato del Guareschi e degli umoristi del novecento, come Carletto Manzoni, Metz, Mondaini, Marcello Marchesi e Mosca, mi trovavo a peregrinare come d’abitudine tra le librerie antiquarie quando, così per caso, mi fermai ad un banchetto per strada, ricolmo di libri usati. Chiesi se mai vi fosse un qualcosa di mio interesse e il venditore tirò fuori dal mucchio nientemeno che il volume originale del PESTIFERO!  Confesso di averlo acquistato per una cifra talmente ridicola da vergognarmene, mentre sarei stato pronto a mettergli in mano un assegno in bianco. E così ora se ne sta tranquillo insieme a tutti  gli altri libri scritti da Guareschi, incurante della propria incredibile rarità…

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8 risposte a GUARESCHI E IL PESTIFERO

  1. Mirycordi ha detto:

    ….quindi può essere che io possegga questo famigerato Graal? Io posseggo “la calda estate di Gigino il Pestifero”acquistato da mia mamma circa 20anni fa, ad una bancarella davanti la mia scuola elementare, quando frequentavo quest’ultima.Il libro(anzi…librone)ha copertina ed è illustrato…e la copertina è bla stessa che si mostra nella foto sopra, con Gigino e la sua ghenga.Mi ritengo fortunata, allora!

  2. Mirycordi ha detto:

    Io ho quel libro….in copertina con lo sfondo bianco c’è gigino e la sua banda?

  3. Vanessa Guerzoni ha detto:

    “La calda estate di Gigino Pestifero” illustrata da Paul è molto più di una favola graziosa su dei bambini in vacanza ma, riassume il concetto di straniamento della vita nelle nostre città cementificate divoratrici di spazi naturali e spirituali. Anche se edito nel 1967 rimane di un’attualità sconcertante e tristemente profetico. Un capolavoro.

  4. julien ha detto:

    ANCH’IO LO POSSEGGO. ME L’ACQUISTO’ MIO PADRE,PENSO,CHE ERO COSI’ PICCOLO CHE NON SAPEVO ANCORA LEGGERE BENE. ME LO LESSE LUI! NE RIMASI COSI’ ENTUSIASTA CHE VAGAI PER MESI CON QUEL LIBRO SOTTO IL BRACCIO, ALLA RICERCA DI QUALCUNO CHE MI LEGGESSE I PASSAGGI PREFERITI. QUELLO ERA SEMPRE MIO PADRE, FORSE PERCHE’ IL LIBRO PIACEVA ANCHE A LUI: LE ILLUSTRAZIONI SONO STUPENDE. LA MIA COPIA LA CONSERVO ANCORA, CON IL DORSO DI COPERTINA ROVINATO! MA NON LA CAMBIEREI CON UNA FRESCA DI STAMPA, PERCHE’ QUELLA APPARTIENE AL BAMBINO CHE ERO: UN PICCOLO GIGINO IL PESTIFERO!

  5. julien2014 ha detto:

    ANCH’IO LO POSSEGGO, ME L’ACQUISTO’ MIO PADRE, PENSO, CHE ERO COSI’ PICCOLO CHE NON SAPEVO ANCORA LEGGERE BENE, ME LO LESSE LUI! NE RIMASI COSI’ ENTUSIASTA CHE VAGAI PER MESI CON QUEL LIBRO SOTTO IL BRACCIO, ALLA RICERCA DI QUALCUNO CHE MI LEGGESSE I PASSAGGI PREFERITI. QUELLO ERA SEMPRE MIO PADRE, FORSE PERCHE’ IL LIBRO PIACEVA ANCHE A LUI: LE ILLUSTRAZIONI SONO STUPENDE. LA MIA COPIA LA CONSERVO ANCORA, CON IL DORSO DI COPERTINA ROVINATO! MA NON LA CAMBIEREI CON UNA FRESCA DI STAMPA, PERCHE’ QUELLA APPARTIENE AL BAMBINO CHE ERO: UN PICCOLO GIGINO IL PESTIFERO!

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